Katiuscia Biondi. Nota Bio-bibliografica

Dopo aver frequentato l’ambiente strutturalista all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, si laurea in Filosofia all’Università di Urbino, con una tesi decostruzionista sul potere persuasivo (performativo) del linguaggio.
Lavora per qualche anno nell’editoria. Continua la sua ricerca sul linguaggio, approfondendo ogni sua manifestazione: letteraria, artistica, psicanalitica, sociologica, dal punto di vista occidentale e orientale, fino a comprendere che il corpus fotografico di Mario Giacomelli, che gestisce dal 2007 insieme a Rita Giacomelli, sua madre e figlia dell’artista, è un vero e proprio linguaggio, un discorso disciplinato da regole grammaticali, create dall’artista stesso. “Arrivare a questa visione di Giacomelli fu importante e persino commovente per me: finalmente (lui era stato un nonno così carismatico e insieme misterioso) mi apriva al suo complesso mondo interiore, e a valanga da lì mi si aprirono, una dietro l’altra, le porte di accesso alla sua produzione artistica”. Da qui nasce nel 2011 il libro “Mario Giacomelli. Sotto la pelle del reale” (ed. 24 Ore Cultura) con introduzione di Achille Bonito Oliva, di cui nel 2015 sono uscite le versioni inglese (Schilt Publishing) e tedesca (Till Schaap Edition).
Nel marzo 2016 esce un nuovo libro, curato da Katiuscia Biondi in collaborazione con Claude Nori “Mario Giacomelli. Je ne fais pas le photographe, je ne sais pas le faire” / “Mario Giacomelli. Non faccio il fotografo, non so farlo”, edizioni Contrejour.
Tra la sua bibliografia, da menzionare “Mario Giacomelli. La terra dalle ombre lunghe” (ArteCom 2011).
È direttore artistico dell’Archivio Mario Giacomelli – Sassoferrato, per la conservazione e la promozione dell’immagine di Mario Giacomelli e della sua opera.