Astratte

Immagini

La serie Astratte non ha nulla a che vedere con un qualche oggetto definibile dal linguaggio lineare che descrive le cose visibili. Ha a che fare con visioni di liberazione. Giacomelli si lascia trasportare in viaggi interiori, e la fotografia per lui non è né più né meno che la traccia di tale viaggio.

Potremmo rintracciarvi la vicinanza di Giacomelli all’Informale, nell’incanalare ogni elemento verso il Tutto, nel suo considerare la superficie come spazio dinamico di segni materici, nella gestualità con cui entra nell’opera. Ma quel che interessa a Giacomelli, al di là di ogni citazione, è “entrare sotto la pelle del reale”, a corpo morto, come un funambolo che inciampa e cade nell’abisso, e lì vi trova l’infinito.