L’infinito (1987/88)

Serie ispirata dalla poesia L’infinito” di Giacomo Leopardi. “Non si tratta di illustrazione di emozioni altrui, sono emozioni mie, nate in me da Leopardi, divenute mie con la conoscenza. All’inizio pensavo a una sequenza di paesaggi netti, definiti. Ma non ero soddisfatto. Mi sono mosso all’interno, senza sapere dove andare, dove cadere, dove fermarmi. Poi ho messo tutte le fotografie per terra, mi sono guardato attorno, sono ritornato ad essere me stesso e ho visto una nuova luce. L’infinito è inteso come qualcosa che nel suo terminare crea i presupposti per un nuovo inizio”

(Mario Giacomelli, in Mario Giacomelli di Germano Celant, Ed. Photology-Logos, 2001).